25 gennaio 2011 Daniele Buzzurro

Terrore tra gli azionisti Apple?

Presidente AppleNon ho mai amato la schiera di finti guru che nel nostro paese si presentano come alfieri di marche più o meno note, in  particolare quando sotto questi comportamenti c’è spesso solamente la leva economica.

Fa eccezione a questo Steve Jobs, boss e guru di casa Apple. Steve è bravo, preparato, simpatico e geniale sotto tutti gli aspetti, ma ha oggi  un problema: sta male, molto male. Sarebbe la stessa cosa la ditta della Mela Morsicata senza il suo padre-padrone?

Oggi l’ANSA e in passato il Wall Street Journal ci confermano come non siano solo i molti fan di Jobs a chiederselo: gli azionisti di Apple infatti sarebbero in procinto di approvare nell’assemblea annuale del 23 febbraio p.v. una risoluzione nella quale chiedono al CdA di poter avere un piano straordinario deputato interamente  all’indicazione di quale deve essere la procedura e la modalità di  successione del post-Jobs.

D’altro canto la legge nel loro caso parla chiaro: alle aziende è imposto di comunicare in maniera pubblica qualsiasi tipo di informazione possa influenzare direttamente o indirettamente le scelte degli azionisti riguardo il trattamento dei titoli di una ditta, e questo Apple lo ha fatto solo all’ultimo minuto.

Certo la paura tra i tanti possessori di azioni Apple inizia a farsi grande: chi ci sarà dopo Jobs sarà altrettanto bravo di lui a sviluppare i l’azienda e quindi di rimbalzo i loro interessi? Fossi un’azionista Apple, anche io avrei forti dubbi: in un Mercato ad alta competizione come quello di cui parliamo, alle volte anche un soffio di vento può provocare il crollo di un castello, che sia esso chiamato MySpace o Apple.

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